La brutta "bestia" dell'invidia: come riconoscerla e sconfiggerla

La brutta “bestia” dell’invidia: come riconoscerla e sconfiggerla

Oggi vorrei fare una riflessione su una brutta “bestia” : l’invidia.
L’invidia nasce proprio dentro l’anima ed è un sentimento tanto velenoso quando inconfessabile… Siamo noi donne le prime a provare astio verso chi possiede qualità, “cose” (la borsa firmata, le “Tette rifatte 🙂 “, il telefono o l’auto nuova…) o successi dal punto di vista personale o professionale  che si vorrebbero avere.
Wikipedia la definisce così:
Rammarico e risentimento che si prova per la felicità, la prosperità e il benessere altrui, sia che l’interessato si consideri ingiustamente escluso da tali beni, sia che già possedendoli, ne pretenda l’esclusivo godimento… è il desiderio frustrato di ciò che non si è potuto raggiungere per difficoltà o ostacoli non facilmente superabili, ma che altri, nello stesso ambiente o in condizioni apparentemente analoghe, ha vinto o vince con manifesto successo.
L’Invidia è una emozione che alla fine diventa sofferenza quando ci confrontiamo con qualcuno e ci ritroviamo “perdenti” nei suoi . Non vi è mai capitato di sentire quella “stretta” al cuore nel vedere la vostra migliore amica che tutti la guardano, la vicina di casa che si è comprata la macchina nuova o la pagina di Facebook della vostra “concorrente” che è già arrivata a 1000 like e non avete capito come? Alla fine si cade in quello stato di malessere e inadeguatezza.
Se può consolarvi TUTTI la provano questa maledetta “bestia”, ma alla fine quasi nessuno la confessa. Sapete perché “bestia” ? Perché è una emozione che ci rovina dentro l’anima.
Provarla significa che ammettiamo di essere inferiori ad un’altra persona e se possiamo, subdolamente e dietro le spalle, desideriamo danneggiarla magari privandolo o sminuendolo di quello che lo rende…. invidiabile ai nostri occhi.

Tante e molte volte, non proviamo invidia per Marchionne della FIAT o per la moglie di David Beckhamp. Perché? Perché sono persone molto lontane da noi, che non ci sono vicine, non le conosciamo, non ci sentiamo uguali e simili a noi. Al contrario succede con le persone che ci sono vicine e a cui vogliamo bene a cui ci PARAGONIAMO: una sorella o un fratello,  compagni di classe, colleghi di lavoro, il vicino di casa (che ha l’erba più verde), le amiche.

A questo vi chiederete “tante belle parole e quindi come affrontarla”?

Innanzitutto il fatto di aver capito, individuato e soprattutto ammesso a noi stesse che siamo invidiose è un bel passo avanti! L’invidia ci avvelena l’anima e riconoscerla significa combattere quel senso di inadeguatezza, inferiorità, frustrazione e infelicità.  L’invidia UCCIDE la nostra AUTOSTIMA.

Ma adesso voglio dirla proprio tutta: L’invidioso, oltre a guardare agli altri e rodersi e soprattutto compiangersi, trova sempre una scusa per giustificare la sua situazione. Ma vi chiedo: Secondo voi, il tempo che dedicate a guardare gli altri, a rodervi il fegato o a cazzeggiare sui social, non sarebbe meglio che vi concentraste a capire quali sono le VOSTRE migliori qualità, quali sono i successi della VOSTRA vita, quali sono i VOSTRI progetti?

Smettere di invidiare gli altri vi può aprire le porte ad avere più fiducia in voi stesse, a focalizzate quali sono i risultati che volete ottenere a non perdere tempo dietro ai sogni realizzati DEGLI ALTRI.

Definite i vostri obbiettivi e fate di tutto per realizzarli. Avete un progetto, un sogno? Fate di tutto per realizzarlo. Non ce la farete? Almeno ci avete provato e avete fatto tutto quello che vi è stato possibile fare per portarlo a termine! Sei tu l’unica artefice della tua vita. invidiando gli altri non sarai MAI felice!

Ultima cosa: Non tenetevi per voi i vostri progetti: DICHIARATELI in piazza! Condivideteli! Perchè? Perché gli altri vi invidieranno per le scelte che state facendo e soprattutto sapere che gli altri lo sanno vi stimolerà POSITIVAMENTE a portare a casa il risultato tanto desiderato!

Se ti è piaciuto questo articolo spero mi condividerai nei social…. grazie in anticipo! Rita