Le DONNE piangono di nascosto

Le DONNE piangono di nascosto

“Le donne del 2000. Piangono di nascosto per non ammettere di essere stanche morte, passano i sabato mattina in pigiama a pulire, sono le donne che non sentirete mai infierire.

Sono quelle che dopo 10 ore di lavoro vanno a fare la spesa. Studiano con i figli, allevano cani e conigli. Sono le donne che dicono di non aver paura, quelle che sarebbero in grado di rinunciare a tutto.

Sono donne da corse al pronto soccorso in piena notte, che guidano con la nebbia, non chiedono abbuoni o raccomandazioni. Sono le donne sole alle stazioni.

Quelle che nascondono i soldi nel barattolo di latta per i giorni fragili, che raccontano commosse del loro mondo azzurro perché sperano sempre in un futuro di burro.

Le donne che risparmiano i trenta euro per la tinta dei capelli a fine mese e un compromesso sereno dinanzi alle offese. Sono le donne del bicchiere mezzo pieno, e che stendono i panni a qualsiasi ora della notte. Sono le donne che corrono perché perennemente in ritardo, ma sempre presenti ad ogni traguardo. Sono quelle forti dai mille consigli, le stesse che quando escono con le amiche si sentono in colpa coi figli.

Sono le donne con i magoni amari digeriti con cura affinchè la vita possa sembrarvi un’avventura.

Quando la sera varcate la soglia di casa, non fate mancare loro un bacio. Un abbraccio rotondo. Un sorriso anche se stanco.

Regalate loro una carezza mentre nel buio della notte fingono di dormire. Se stanno sveglie, è per raccogliere i sogni che troverete nelle scodelle della prima colazione e sentirvi gioire.

E se non sapete come fare di ogni donna una regina, a loro piacciono le margherite del giardino, i cioccolatini ripieni ed i walzer ballati a piedi nudi in cucina.

Sono solo donne e madri del duemila, con milioni di desideri, ed un presente pirandelliano da uno, nessuno e centomila.”

– Antonio Curnetta –