No Ordinary Mum - di Stefania Russo

No Ordinary Mum di Stefania Russo

Col primo figlio compri: il trio con il suo nome inciso sulle ruote, il passeggino leggero, la fascia rigida, quella elastica, quella ad anelli e dou dou, una montagna di dou dou. Col secondo meh, dai, pare brutto non prendere niente, fammi comprare questo berretto. La settimana dopo però è il compleanno del cuginetto e lo ricicli per lui, tanto, cazzo te ne fai del ventesimo berretto.
Col primo figlio vai al pronto soccorso coi runner bianchi dell’Ikea appesi ai finestrini perché gli è venuta una pustola sul mignolo sinistro. Col secondo “Oh guarda, ha 39 di febbre!”.
Col primo figlio non riesci a dormire quando dorme lui perché non puoi farlo a comando e hai bisogno dei tuoi tempi. Col secondo riesci ad addormentarti sul water mentre fai la cacca.
Col primo figlio quando la pediatra ti parla di svezzamento registri la conversazione con l’iPhone e compri una vocale – Eh? Mais e tapioca? What’s mais e tapioca? -. Col secondo quando ti consegna la tabellina per l’introduzione degli alimenti annuisci e ringrazi ma al primo cestino che trovi accartocci l’inutile papiello e ti fai una grassa risata. Tsè, per chi mi ha preso questa.

Col primo figlio noooooooo davanti ai cartoni io mai guarda, piuttosto smetto di pagare il canone Rai e propongo solo letture, tante letture didattiche. Col secondo fai l’abbonamento a Mediaset Premium, a Sky, a Netflix, ti iscrivi a tutti i canali Youtube dello Zecchino d’Oro e poi “Parcheggiati qua buono che devo far mangiare tuo fratello”.
Col primo figlio l’aiuto della zia stronza non lo accetterai mai, quella strega in casa mia non ci mette piede. Col secondo: “Carissima zia, ma quanto tempo! Pensavo, non è che uno di questi giorni ti andrebbe di passare a farci una visita?”.
Col primo figlio programmi i pasti e non sgarri mai, lunedì carne bianca, martedì pesce azzurro e mercoledì uova d’allevamento a terra. Col secondo: “Bambini stasera per cena c’è un pacchetto di Cipster. E un’arancia, c’è anche un’arancia!”.
Col primo figlio quando parli con le amiche single provi a darti un tono e fingi di conoscere ancora le ultime novità in fatto di make-up e beauty. Col secondo esci direttamente col mollettone nei capelli e i calzini spaiati, tanto, chi voglio prendere in giro.
Col primo figlio quando fai il bucato separi i suoi capi e fai un lavaggio dedicato. Col secondo dopo un pomeriggio al parco hai la tentazione di buttarci anche loro in lavatrice e fargli un ciclo con l’Omino Bianco Smacchia Facile.
Col primo figlio, quando un passante ti ferma e ti chiede “Come va?”, rispondi la verità, e cioè che va di merda, per poi sorbirti puntualmente la lezioncina di uno pseudo-sconosciuto su come si fa a fare i genitori. Col secondo hai imparato a rispondere che “A meraviglia! Va tutto a meraviglia!”.
Col primo figlio se qualcuno ti offre un caffè rispondi che no, tu non assumi caffeina. Col secondo se qualcuno ti offre un caffè rispondi: “Sì grazie, corretto col Negroni. E una Franziskaner. E tre Red Bull. E un Hocus Pocus. E anche un po’ di ComunqueVadaPantaRei”. Cin Cin.

Col primo figlio ti eri ripromessa che non avresti più avuto figli. Col secondo non c’è nessun pericolo, tanto, il tempo per accoppiarsi, e chi lo vede più.

(No ordinary mum)

FONTE: No Ordinary Mum – di Stefania Russo