Mamma Vieni a giocare con me?

Arrivi a casa dal lavoro, stanca, esaurita, varchi la porta di casa e vedi ancora la tavola con le tazze della colazione, la cena da preparare, l’aspirapolvere da passare e il tuo bambino ti chiede:

“mamma vieni a giocare con me???”

Adesso, alzi la mano chi ha figli e a chi non le è successo nemmeno una volta questa situazione.
Nessuno alza la mano…..vi vedo :P!!!

E cosa facciamo in questo caso? Beh ovvio, precedenza a preparare la cena che non si può rimandare, l’aspirapolvere e poi subito a mettere in ordine perché se arriva qualcuno almeno trova una casa “decente” e i bambini….. possono aspettare e quindi accendiamo la TV e che se ne restino li belli tranquilli fino a quando riusciamo a fare almeno “qualcosa” per sentirci serene e aver fatto il nostro dovere.

Sai cosa dico, anzi lo dico in primis a me stessa : SBAGLIATO!!!

La madre “sufficientemente buona” è una donna spontanea, autentica e vera che, con ansie e preoccupazioni, stanchezza, scoraggiamenti e sensi di colpa EMERGE come figura in grado di trasmettere sicurezza e amore, una madre imperfetta, sana e affettivamente presente. Donald Winnicott

Dobbiamo chiederci: Ma nostro figlio si ricorderà di noi perché siamo delle brave cuoche, perché abbiamo fatto le pulizie e messo in ordine o perché abbiamo giocato con lui?
Oggigiorno, che di figli ne possiamo avere un numero sempre più tendente ad uno 🙁  , da cui pretendiamo il massimo, cerchiamo di concentrare tutto e di più per farlo diventare quello a cui noi aspiriamo
bhe, troviamo il tempo di fermarci un attimo per stare con lui, e fargli sentire che noi ci siamo, siamo con lui, che la nostra empatia ci fa comprendere le sue sensazioni e soprattutto facciamogli capire che:
anche noi siamo state bambine.

“La madre “sufficientemente buona” è quella madre che sa concedersi di “regredire”, di diventare “piccola, piccola”, come il suo bambino, per meglio potersi sintonizzare su di lui, sul suo mondo interno e sui suoi bisogni. 
In questo senso, la mamma “sciocca” è la mamma che gioca con il suo bambino godendo del gioco che lei fa con lui, e più questo atteggiamento è presente, maggiormente ella è in empatia con suo figlio e lui in sintonia con lei. 
Questa sensibilità materna va a nutrire lo sviluppo della mente dei bambini” Donald Winnicott

E aggiungo….. a nutrire ed accrescere anche la mente delle mamme perché le sensazioni che ti trasmette un figlio, nessun’altro potrà dartele.

Tante volte diciamo di non avere il tempo per stare con i nostri figli… penso che il tempo lo abbiamo….sempre se lo vogliamo trovare :). Prima che vostro figlio smetta di chiedervelo, alla domanda “mamma vieni a giocare con me???” lasciate la casa così come è e…
un panino o una pizza e godetevi questi momenti che non torneranno più indietro! Rita