LETTERA A MIO FIGLIO SULLA FELICITA’….

LETTERA A MIO FIGLIO SULLA FELICITA’….

LETTERA A MIO FIGLIO SULLA FELICITA’….

Allora compresi una cosa molto importante: il dolore fa parte della vita. La disperazione fa parte della vita. A volte anche toccare il fondo fa parte della vita. Ma non è assolutamente la fine. È solo l’inizio di qualcosa di più grande, qualcosa in grado di arricchire il tuo spirito molto più di ogni altra esperienza vissuta fino a quel momento.

Così come la nostra età non è altro che uno scherzo del tempo, allo stesso modo il dolore non è altro che un aspetto della vita. Non mi stancherò mai di ribadirlo: la felicità e la pace spirituale si possono raggiungere, sempre, non importa quanto ci si senta profondamente perduti, perché il tempo guarisce ogni cosa. Certo, occorre essere pazienti. Niente accade in un battito di ciglia, o dalla sera alla mattina. Anzi, succede proprio quando meno te lo aspetti, e porta con sé un effetto straordinario: smetti di combattere contro il tuo destino. Accetti l’esistenza per ciò che è, e invece di continuare a lottare per raggiungere i tuoi obiettivi, cedi semplicemente il timone alla vita, perché sia lei a guidarti verso la meta. Cominci a vivere un giorno alla volta.

La sconfitta completa e l’accettazione della propria realtà: ecco il punto di partenza per costruirsi un’esistenza ricca dal punto di vista spirituale. Un’esistenza che ti permetterà di godere di tutte le cose belle che hai, e di cominciare a recuperare quelle che sono ancora recuperabili.

Quando imparerai ad accettarti per come sei, allora e solo allora ti sentirai rinato. Non lo ripeterò mai abbastanza, Daniel: vivi un giorno per volta, apprezza ogni momento, affronta le difficoltà come normali scalini del sentiero verso la pace. Accetta questo mondo, a volte doloroso, per come è, non per come lo vorresti, fiducioso che Dio – o come tu vorrai chiamarlo – si farà carico di tutto se ti arrenderai alla Sua volontà. Così non soltanto sarai felice in questa vita, ma straordinariamente ed eternamente felice nella prossima.

Sergio Bambarén
Lettera a mio figlio sulla Felicità